Gin Todi (distilleria Amato), «Per realizzarlo usiamo anche le foglie di ulivo»
«Gin Todi è un prodotto nuovo, uscito quest’anno – dice Raffaella Gabetta, ideatrice del prodotto umbro – L’idea è nata da una questione prettamente turistica. Sia io sia la mia socia lavoriamo nell’ambito del turismo e abbiamo delle residenze d’epoca che affittiamo per lo più a stranieri. Il progetto nasce proprio in virtù della volontà di poter regalare loro qualcosa di identificativo del territorio, in particolare di Todi. Già nel 2022 abbiamo iniziato a regalare il gin ai nostri ospiti. Poi siamo state un po’ travolte dal successo del gin, tanto da decidere di iniziare a commercializzarlo, producendolo presso una distilleria del napoletana: Amato».
«Nel 2023 abbiamo fatto una produzione più consistente, ovviamente sempre basandoci sulla ricetta creata da noi. Gin Todi è un London Dry, la procedura più classica ma anche più complicata in quanto bisogna usare tutte le botaniche in un’unica distillazione, senza poter aggiungere poi aromi o zuccheri. Anche nella presentazione del prodotto volevamo riprendere la tradizione di Todi, e ci siamo ispirate nel logo e nell’etichetta al rosone del Duomo del paese. La territorialità ovviamente non si esaurisce nel design ma la si ritrova nel distillato stesso. La ricetta infatti prevede solo botaniche umbre, in un numero limitato e selezionato, quanto bastasse per la costruzione di un gusto riconoscibile. La peculiarità più curiosa forse sta nell’aver puntato sulle foglie dell’olivo moraiolo, una cultivar autoctona, a cui si aggiungono ulteriori botaniche selvatiche come la ginestrella, il crespino, la rosa canina e la prugna damaschina tipica del centro Italia, lasciando al di fuori gli agrumi che spesso in questi casi si utilizzano. Ciò ha permesso di avere un gin secco ma con una sua rotondità, adatto a molti utilizzi: è buono degustato in purezza, in miscelazione ed è ideale anche in cucina. Alcuni chef hanno iniziato ad usarlo nella creazione di ricette o piatti particolari, come il piccione, un must dell’Umbria. La gradazione alcolica è 40, al palato senti immediatamente il ginepro, che proviene dai boschi dei Monti Martani, e una nota importante del gusto è data proprio dall’utilizzo delle foglie di ulivo. Tonica consigliata? Suggeriamo di utilizzare toniche secche, senza zucchero, perché si sposa molto bene con questa amabilità che ha il Gin Todi».
di Alessandro Creta
tratto da: https://www.italiaatavola.net



